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Odore di basilico e teste bianche

Quando torni nella tua città dopo un lungo periodo all'estero capitano sempre le stesse cose, più o meno. Intanto noti che tutti, caspita, ma proprio tutti! hanno un forte accento che sa di casa e di basilico e la cosa ti diverte e ne sei contento. Poi ti accorgi che sei in grado di capire tutto quello che senti, anche le frasi dette sottovoce e rivolte a qualcun'altro, anche quelle lontane, anche quelle delle vecchie che chiacchierano sull'autobus. Quindi ti dici "Certo che qui non cambia mai niente!" e poi scopri che c'era un senso unico che non c'è più e altre sciocchezze del genere. Poi vedi un Tg Regionale e ti dici "Ma si può pagare coi soldi dei contribuenti un telegiornale così cretino, fatto da dilettanti e dalle proloco!?". Quando inserisci la scheda italiana nel cellulare iniziano ad arrivarti messaggi di gente che ti vuole incontrare, che poi ti incontra e ti chiede speranzosa "Allora? che mi racconti?" e tu ti senti un po' cretino a rispondere a una domanda del genere, perché non esiste una risposta possibile a una domanda del genere, e allora ti trovi a dire che beh, sì... hai visto gente e che beh, sì... hai fatto cose, e ti senti ancora più cretino perché sai che non sei in un film di Moretti in cui faresti la figura del cretino ma avresti comunque un senso.

Oggi, ho notato anche un'altra cosa: ma quanto cazzo siamo vecchi? E' impressionante la quantità di teste bianche e la totale assenza di giovani coppie con bambini in giro per la strada. Allora pensi che si continua a parlare di famiglie, di politicheperlafamiglia, di quanto vanno difese le giovani coppie ma si continua a non fare nulla o a versare un pochino di acqua fresca qui e lì. Si potrebbe cominciare con tanti asili nido e periodi di maternità/paternità effettivamente garantiti, si potrebbe scopare di più. Oppure si potrebbe fare come dice la Binetti: vietare l'aborto e consentire la vendita solo di preservativi bucati.

Ecco, quando pensi alla Binetti ti rendi conto con un certo brivido che sei a casa.

Sono tornato e, a parte gli scherzi, va tutto bene. Però ora vado a bermi un the nella mia nuova tazza di metallo con la bandiera svizzera che mi ha regalato lui.

Pubblicato il 27/7/2007 alle 22.11 nella rubrica Diario.

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