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suibhne
Voglio sui miei taccuini scrivere le bazzecole che mi frullan per il capo, dar di morso a chi mi attacca, liberar la mia bile...
25 agosto 2009
Linate, Orly
In bagno è già tutto più in ordine, non ci son le mie cose in giro perché sono già nello zaino che dovrò imbarcare domani, a Linate (debutto a Linate, tra l'altro). Avevo la percezione di aver dimenticato qualcosa e quel qualcosa erano le lenti a contatto, non il più impercettibile dei dettagli. Ho una patina di inquietudine da partenza, quindi è il caso che appoggi la testa su sto cuscino e cerchi di dormire queste quattro ore e mezza prima di prendere il treno, poi l'aereo, poi l'Orlyval (debutto sull'Orlyval, tra l'altro...), poi la RER e poi la 2.

Ci sentiamo domani, da pochi metri quadrati a Belleville...


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permalink | inviato da suibhne il 25/8/2009 alle 2:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
24 agosto 2009
Il latte e la percezione della partenza

Il latte mi è un po' indigesto, ormai. Io dico che è normale, visto che nessun animale adulto è fatto per bere latte e che è una fissa occidentale, che gli esseri umani non sono fatti per digerirlo, come ricorda lui, ma mi sa che sia uno dei molteplici segni dei trent'anni. Come il rapporto difficile che ormai ho con i peperoni. Ad ogni modo, ogni tanto mi viene voglia di bere un bicchiere di latte freddo, così è capitato quattro giorni fa, così è capitato stamattina. Apro il frigo, verso mezzo bicchiere di latte, lo assaggio e puà! Acido! Già, quattro giorni dopo l'apertura è giusto che sia acido. Mi dico, vabbé: mettiamo una bottiglia di latte in frigo che magari mi viene voglia di berla nei pro...


Ed è qui che ho avuto la vera, assoluta, definitiva percezione che nei prossimi giorni, nei prossimi mesi, per chissà quanto tempo non sarò qui. Che sto partendo e che questa volta non si prefigura un ritorno. Che mi sto per iscrivere all'AIRE e che magari tra qualche anno tornerò come Pallaro. Che mi arrederò una casa che diventerà mia, che conoscerò persone che diventeranno le mie quotidianità. Che comprerò il latte altrove, non da PAM. E speriamo che in Francia ci sia il latte microfiltrato, che dura giorni, più giorni di questo.

20 agosto 2009
Dove il vostro eroe causa un licenziamento
Tra cinque giorni sarò a Parigi, sto ultimando la preparazione psicofisica e superando gli ostacoli posti dai servizi segreti e dalla task force "Blocchiamo i cervelli in fuga", la stessa che ha impedito che Mariagrazia Cucinotta sfondasse in America malgrado le sui indiscutibili capacità. Ci sono ancora le lungaggini burocratiche (che se la sono inventata i francesi mica per niente, la burocrazia!) di cui già vi ho un po' parlato. Qualche giorno fa scrivo a M.lle dicendole che sarei arrivato martedì 25, chiederle se dovevo prendere un appuntamento eccetera. Lei mi dice di non stare tanto a rompere le palle che tra qualche giorno avrebbe scritto a tutti una mail in cui ci avrebbe spiegato "les premiers pas à effectuer". La ringrazio, celando la mia insofferenza.

Bene, oggi è arrivata la mail e la prima frase è stata una stilettata:

Votre arrivée en France approche [che io pensavo fosse riflessivo pure in francese, ma pare di no...] e je vous annonce que je quitte mon poste...

Come!? Se ne va M.lle?! Prima di incontrare me!? Con tutto quel che c'è stato tra di noi!? Secondo me l'ipotesi più probabile è quella originaria: M.lle è un eufemismo per Zitella, anzi: Vecchia Zitella Inacidita ed è arrivata, ormai, all'età della pensione. Voi non sapete quanto ci stia soffrendo, davvero. Ad ogni modo, ci annuncia che al suo posto troveremo una anonima Caterina con doppia a neerlandese nel cognome (la chiameremo per questo Catte, come se fosse di Ravecca), già mi sta antipatica e già me la immagino come Franziska van Almsick o come C.C. Babcock: giovane, arrampicatrice, bella, insoddisfatta e cattiva. Ad ogni modo, devo contattarla in giornata, cercherò di scrivere una mail scostante...

Ma se Mlle fosse stata licenziata perché hanno letto che con me è stata sgarbata? No, perché non potrei perdonarmelo...
30 luglio 2009
Neuilly-sur-Affancoule
Oggi giornata rivelatrice, sul piano immobiliar-parigino. Mentre attendo una risposta importante e mentre decido che treno prendere, domani, mi arriva un'altra offerta da M.lle (o da chi per lei, visto che dovrebbe essere in vacanza): niente Dakota Building, niente Cité con giovani a sottolineare i trent'anni che ormai altro che minaccia, mi hanno acciuffato e mi tengono con la gentile manina artigliata là sotto. La nuova proposta tiene conto che mi sento agée e che non vorrei e quindi: Résidence Quai de la Loire.

Oh! Lungo un fiume, lo sciac siac sciac dell'acqua! Romantico, a Parigi! Cerco le foto e leggo la mail: il prezzo è abbordabile, la dimensione dello studio allettante, le foto attraenti! uh, guarda! quella era una fabbrica ci scommetto! E l'hanno rifatta postindustriale per me! C'è la lavanderia. Ci sono i laboratori per gli artisti. Per gli artisti!? Eh, pare che sia la maison per gli artisti, e forse M.lle ha scovato il mio blog, e forse ha capito la mia essenza, e forse crede che avrei chances anche con le arti figurative, le arti plastiche, o forse mi crede modello, chi lo sa. Pure questa cosa mi piace, devo dire. Poi cerco di localizzare l'indirizzo sulla mappa di Parigieh!?! eh!? Sarebbe Parigi, là!? Affanculo, Culonia, Haffankuleburg, Neully-sur-Affanacoule...

No, direi che non ho ancora trovato casa, tre settimane prima della partenza, giorno più, giorno meno. OK, domani prendo quel treno là, lunedì ci penso e metto a posto tutto.

Respiro, leggo un post che mi piace, mi sto per fare una doccia mentre sorrido e canto come qualche anno fa.
DIARI
26 settembre 2007
Fregare la casta ed entrare nei club

Convegno finito, un capitolo da scrivere ma per novembre, le mie giornate, in questa prima settimana d’autunno, trascorrono placide e rilassate. La mattina vado in Dipartimento, chiacchiero, leggo e bevo caffè. Tra l’altro sono praticamente da solo, perché tutti gli italianisti del regno sono a Napoli a riunirsi e posso fare cose che mi sarebbero precluse, come sedermi alla scrivania o usare il computer. Mi sento un po’ Tom Cruise in Risky Business, ma senza ballare in calzini sul tavolo.

Ad ogni modo, sono finalmente libero di pensare a Züri e alla Schwizzera anche perché tra venti giorni partirò e non so ancora quasi niente sulla città. Certo, so come si chiama il sindaco, Elmar Ledergerber, e so che è socialista. So anche un po’ di cose su Zwingli, il Grossmünster, il derby (abbiamo perso 4 a 0 dai bastardoni dell’FC, quelli che hanno perso due a uno con l’Empoli), lo stemma bianco/blu, la ZVV, sulle macchie di Rorschach e ho letto un libro sull’architettura zurighese. E ora sto ascoltando Radio 24 – Das isch Züri online. E la mia pagina iniziale quando apro mozilla è swissinfo. Ma non so ancora abbastanza. Non ho ancora ben capito, ad esempio, le regole della lotta schwizzera ma ho tempo fino ad agosto, quando ci sarà il nuovo campionato federale e vincerà un altro bovaro sangallese o di posti del genere.

Ah, so anche a chi darei la preferenza se avessi il diritto di voto, nel mio 7 Kreis, alle elezioni del 21 ottobre. E mi sono iscritto al Club Cisalpino, che è la versione transalpina della Cartaviaggio. Ieri mi è arrivata una busta con francobollo elvetico molto ripiena e già pregustavo la mia nuova tesserina, la apro con trepidazione, inalando come Jean-Baptiste Grenouille cercando odor di Alpi e soldi, e trovo questo:

-         Opuscolo 1 : Cisalpino, il treno che ti porta in Svizzera, con cui scopri le meravigliose comodità del Cisalpino tra cui ricorderò soltanto il capitolo “Italianità – anche in viaggio! Tutti i treni sono provvisti di un’accogliente carrozza ristorante in cui potete assaporare i piatti della cucina mediterranea. L’aperitivo in attesa del menù a più portate è naturalmente compreso” e “Comodo – il servizio taxi Se arrivate a destinazione e siete di fretta, nessun problema: pensiamo noi al taxi!”. Permettetemi di aggiungere anche “La vostra bicicletta viaggia con voi” e (tenetevi forte, miei cari lettori sindacalizzati!) “Servizio sciopero: Se è annunciato uno sciopero, organizziamo un servizio sostitutivo in torpedone che vi condurrà a destinazione il più puntualmente possibile”.

-         Opuscolo 2 : Welcome to the Club Cisalpino, in tedesco e italiano, che racconta come raccogliere i punti

-         Lettera di benvenuto, firmata da Sandra Ritz, che mi dà – appunto – il benvenuto e si spertica il coccole e saluti. Mi ringrazia di cuore, la Sandra!

-         24 etichette con l’indirizzo prestampato e adesivo di Cisalpino AG – Parkterasse 10, 3001 Bern da incollare sulle buste con cui spedire i biglietti per l’accumulo punti

-         e soprattutto questo

 

un regalo di benvenuto!… che gentili! E dire che per il biglietto del 15 ottobre ho pagato solo 29 euro da Genova a Zurigo! Vedete, sono con queste cose che i popoli mi conquistano, le piccole gentilezze e le carte fedeltà!
 

Quando bionda aurora il mattin c'indora
l'alma mia t'adora re del ciel!
Quando l'alpe già rosseggia
a pregare allor t'atteggia;
in favor del patrio suol,
Cisalpin Club lo vuol!

Se state pensando di stampare il mio voucher e usarlo al posto mio desistete. Io vi conosco e l'ho modificato perché non possiate superare i controlli dei controllori. Non mi fregate, sono ancora un po' italiano.

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permalink | inviato da suibhne il 26/9/2007 alle 0:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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