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suibhne
Voglio sui miei taccuini scrivere le bazzecole che mi frullan per il capo, dar di morso a chi mi attacca, liberar la mia bile...
22 settembre 2009
Tutto quel che so di Wess. (In assenza di Paolo Limiti)
Sono giorni come questi, quando Wess infrange la promessa e ci lascia, che si sente la mancanza di Paolo Limiti. Io lo vedo lì, Paolo Limiti, che si para davanti a tutti noi, alle due di pomeriggio ma con lo smoking, con la faccia triste e i capelli rossi, con il viso serio ma la convinzione che "non se n'è andato veramente, vivrà nelle sue canzoni" come lo si è detto, ma a ragione, per Michael Jackson.

Chi ruiscirebbe a dare spazio ad un cantante mediocre, che ha avuto una breve e poco interessante stagione di successi, celebre perché era nero ma non era tremendo come Rocky Roberts né bestiale come Mandingo . Anzi, Wess era famoso perché cantava, rassicurante anche nel modo di vestirsi,  con una bionda, esile cantante italiana, ben prima dell'immigrazione, ben prima dei Jeffersons, dei Robinsons e degli Obama. Intendiamoci, se non era esotico come le négresses d'inizio secolo scorso non c'entrava nulla col Black Power, con We Shall Overcome e neppure con Angeli negri , ed era normale in una Italia in cui scoppiavano le bombe ma si trasmetteva Milleluci (anni luce?).

Quindici anni fa Berlusconi scendeva in campo e a Sanremo si polemizzava sulla presenza di una Squadra Italia che, dicevano, richiamava troppo nel nome il partito che sarebbe stato di maggioranza relativa di lì a qualche giorno. In quel composito gruppo di residuati che neppure Limiti, appunto, avrebbe osato, c'era anche Wess che diceva soltanto "Terra di mille stranieri  / che trovano amore e non partono più". E' la prima volta in cui ho avuto notizia dell'esistenza di un tale Wess o meglio di un "Wess, quello di Dori Ghezzi". E' la prima volta in cui ho avuto notizia dell'esistenza anche di Cionfoli, che era frate nello stesso modo in cui Wess era nero ed era quello-di-Dori-Ghezzi . Andavo male di inglese e latino, mia nonna era in ospedale dall'inizio di febbraio e sarebbe morta la sera prima della finale. All'epoca notai che era nero, oggi noto che era l'unico a cantare da solo al microfono e ad avere un farfallino verde assai prima che la Lega scegliesse i suoi colori. Poi più nulla, fino alla pubblicità di Sky in cui uno si lava i denti con Totti sulle spalle o bacia la ragazza con Gattuso appollaiato dietro.

Sono questi momenti in cui manca Paolo Limiti, mitopoieta con lo smoking fuori luogo, in grado di rendere poetica e patetica anche la vicenda artistica di Wess. Ce n'è bisogno, mi chiederete? Probabilmente no, avete ragione. Però...



Ma poi Wess e Dori Ghezzi erano coppia anche nella vita? non l'ho mai capito...

9 settembre 2009
Mike lungo la Senna
8 settembre 2009
Dov'eri, quando è morto Mike Bongiorno?
Come dice lui, un giorno mi chiederanno "Dov’eri quando è morto Mike Bongiorno?"

Sulla metro 2, all’altezza di Jaurès, mi picchiavo con una signora spagnola che continuava a sbattermi lo zaino sulla mano e con un ragazzo con una camicia grunge che spingeva, nelle orecchie l’iPod che ritrasmetteva la prima puntata di Melog. Arriva un messaggio – è mia mamma, avrete indovinato – “È morto Mike Bongiorno”.

Io ripenso a Bis, a Susanna Messaggio, a tutti i pranzi di quando ero bambino, alle zuppe in lattina Knorr, al gioco da casa, a Signormikevorreidarelasoluzione, a quando la A era ancora la A di Ancona e la H era la H di Hotel, a Damiano, alla scatola regalo di Bis che ottenni una Epifania di millenni fa, la stessa che regalava come premio partita ai concorrenti sconfitti, quella in cui il primo premio era un viaggio alle Bahamas da un milione! Incuranti di tutto questo,  la signora continua a sbattermi sulla mano e il ragazzo continua a spingermi.

Nessuno ricorda un’Italia senza di lui, prima di lui. Ora è rimasto solo Giulio Andreotti.
29 gennaio 2009
Raccapricciante. In morte di Mino.

Bruno Vespa, lo sapete, è una persona raccapricciante. Sta facendo una puntata speciale sulla morte di Mino Reitano. Ci sono gli ospiti vestiti a lutto, tra cui Edoardo Vianello che racconta che Mino aveva sempre una sciarpa prima dei concerti perché aveva paura che gli andasse via la voce. Lo racconta con simpatia, come si fa con le persone a cui si è voluto bene cercando di ricordarle da vive. Ed è per questo che Bruno Vespa dice: "E poi è giunto un momento in cui una sciarpa non è più bastata a conservargli la voce, come abbiamo visto prima in quel filmato della Vita in Diretta".


Quell'uomo è un animale.

15 dicembre 2008
Addio Derrick, che di nome facevi Ispettore

Con quell'inizio sparato come la sirena di quelle auto della polizia che lui non usava mai e quel proseguimento a valzer, a ricordarci che il tedesco si parla sì nella Germania grigia, piovosa, abbrunita dal fumo delle sigarette e con l'acidità di stomaco delle Kneipe e del rotkohl, ma anche nell'Austria felix di una volta, dei concertidicapodanno e della principessa Sissi, per poi rifinire a sparare il tadan - pun - tada - pun, nei venerdì sera di tanti anni fa dagli schermi di Rai Due.


L'idea che tanti hanno della Germania deriva da lui. Sì, da Hitler e la seconda guerra mondiale, ma principalmente da lui e dai suoi colleghi di Krimi (non so, Matula, Siska e fanculo al commissario Cordier). Lui non sorrideva e non aveva mai espressioni del viso, aveva un trench diverso dal mio e che non ricordava neppure un po' Bogart ma neanche Colombo. Perché Derrick, che oggi ci ha lasciato, era un impiegato. Girava per taverne puzzolenti, guardava cadaveri (ma pochi), non si scomponeva per le pessime capigliature delle attrici, l'orribile décor delle case che perquisiva. Piaceva tanto, Derrick, e non si è mai ben capito perché. Ed è l'ennesimo frammento di infanzia nostra televisiva che se ne va, come se alle nostre mamme fosse morto Calimero.


Addio, Derrick, che di nome facevi Ispettore e non Stephan.

Ispettore Derrick
(1923-2008)

16 giugno 2006
Betty, in un carro tra le nuvole
Se verrai con me
sul mio carro tra le nuvole
più avanti del caldo del sol
sull'ultima stella lassù
se verrai...
Tu vivrai con me
in un'isola fantastica
e un mondo vedrai di lassù
un mondo nascosto nel blu
tutto nuovo per te!
La terra, la terra, la terra
sarà senza frontiere
la terra, la terra
ci porterà fortuna
la luna, la luna
per noi sarà il domani
se m'ami, se m'ami...
Se verrai con me
sul mio carro tra le nuvole
più avanti del caldo del sol
sull'ultima stella lassù
tu solo con me
io sola con te!




(1936-2006)
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