.
Annunci online

suibhne
Voglio sui miei taccuini scrivere le bazzecole che mi frullan per il capo, dar di morso a chi mi attacca, liberar la mia bile...
16 settembre 2009
Stefano Accorsi, il cinema italiano e il cesso
Inaugurazione in pompa magna, ieri, della nuova Feltrinelli di Genova. Immensa, sette piani di libri, dischi eccetera, unisce la Feltrinelli e Ricordi, iper moderna eccetera. Ma non è di questo che vi voglio parlare. Vi chiedo, invece, una cosa: secondo voi chi decide chi debba essere ritratto sulla porta del cesso della libreria?








E poi, che proverà Stefano Accorsi a vedersi là sopra, in posizione vagamente cacatoria?
DIARI
15 aprile 2008
Delusioni di metà aprile (1996 - 2008)

Tutti i giorni, o quasi, quando sono a Genova, per venti minuti, in un orario variabile tra le cinque e mezza e le sei e mezza, passo da Feltrinelli. Mi piace, anche se le novità non sono quotidiane. Mi diverto a vagare da una parte all'altra, sopra e sotto, senza un percorso razionale o consecutivo. Per dire: inizio con i libri in classifica, poi vado a vedere i gialli là in fondo, quindi torno sui libri in offerta, i mondadori, poi magari scendo al piano di sotto, storia, poi antropologia, sociologia, risalgo verso i gialli, poi sopra a poesia, critica letteraria, architettura, torno indietro a fotografia, poi riscendo... insomma vado avanti e indietro, così a ogni passaggio noto cose nuove e mi appago. Mi appago con gli Adelphi, con qualche scoperta fortuita, con qualche chiacchierata altrui che rubo e che vi propino... La gente, al di là di quel che si creda, non è sempre la stessa, anzi. Capita di rivedere le stesse persone, ma c'è una grande varietà. C'è sempre il mio nemico numero due, che sta cercando la tregua. Come qualche Natale fa, ogni volta prova a salutarmi, ma io distolgo lo sguardo. Gliela faccio sudare, la mia tregua, tze... Ogni giorno, ad esempio, scopro che qualcuno di impensato ha scritto un libro. Sergio Caputo, addirittura. E Rocco Papaleo. E Max Pezzali, e Francesco Renga e la Ventura... E Andrea Pamparana, con il suo volume su Bernardo di Chiaravalle. Manco io, ve l'ho detto, manco io...

Oggi pomeriggio, mentre mi chiedevo quante diavolo di edizioni di poesie di Neruda esistono (oggi ne ho contato almeno una ventina), ho sentito una voce conosciuta fuoriuscire dagli altoparlanti. Humm... scendo e vedo che c'è l'annuncio di una conferenza di due psicologhe, tra cui la dottoressa Nomediffuso Cognomeconosciuto. Scendo a livello conferenza e...


Nel 1996 ero in terza liceo, andavo molto male di matematica ed ero in banco con Luca F. Questo pallanuotista ingnorantello mi era simpatico, se non fosse che si era messo in combutta con Lorenzo D. e, tramite gabole e un appello al voto utile, era riuscito a non farmi eleggere rappresentante di classe da posizioni irrazionali e reazionarie. Poi a gennaio dovette cambiare scuola, io ero stato reintegrato al mio posto di comando (con sollievo generalizzato di chi aveva sbagliato a votare) e mi dovetti spostare dalla fila di banchi vicino alla finestra a... Quando il professore di filosofia (era un liberale vagamente radicale, chissà che ha votato, chissà che fine ha fatto) mi disse di cambiare banco, potevo scegliere tra l'ultimo banco della fila centrale, dove stava seduta S. in gonna verde acqua e sguardo cerbiattoso, o nel secondo della fila a fianco della porta, vicino ad A. un simpatico ragazzo molto molto alto e un po' burbero che ora lavora all'avvocatura di stato. In quei due secondi lunghi quanto l'intervallo tra un exit poll e una proiezione Ipsos, scelsi per lei e diventai rosso. S era splendida come lo sono soltanto le compagne di classe, un misto di bellezza pura, tratti somatici morbidi, gambe affusolate, profumo di mughetto (non so che odore abbia il mughetto, ma secondo me sa di bellezza) e un naso impertinente, due labbra arriciate in smorfia seducente e uno sguardo sempre un po' perplesso e quella strana ingenuità che ho sempre trovato irresistibile. Mi piaceva molto ma era obiettivamente irraggiungibile e mi limitavo ad affascinarla con discorsi profondi, divertenti e insoliti sbirciando tra i bottoni della gonna verde acqua degli slip bianchi a pallini rossi. Poi lei a ricreazione andava dal suo tipo, ma faceva parte del prevedibile. A marzo si ritirò non so che altra persona e in un rimescolamento di banchi di peso epocale, finii accanto ad A. C., che all'epoca faceva il rapper, aveva i primi pantaloni oversize che ho visto, portava le mutande in vista (non si usava ancora, giovani lettori, nel millenovecentonovantasei...) e mi stava un po' simpatico e un po' lo trovavo insopportabile. Poi Prodi vinse le elezioni, ma le cose non credo siano collegate. S., l'anno dopo, si sarebbe iscritta a psicologia a Torino (avete capito già il finale, eh?) e due anni dopo avrebbe partecipato a Bellissima su Canale 5, essendo eliminata al primo turno (come Jospin nel 2002).


Scendo, curioso, al piano interrato dove sta parlando di Problemi di crescita. Dice che i bambini vanno trattati non so come da genitori che devono essere in un determinato modo. E la vedo. Con degli occhiali svilenti, occhi rimpiccioliti e un po' fissi, con i lineamenti levigati, vestita da maestrina. Per un attimo non ci ho creduto. Dai, era in classe con me non può essere così. Non ha ancora ventinove anni, non può dimostrarne cinque o sei di più. Non avrebbe mai avuto le guance così rosse, su! E invece sì. Io me l'ero sempre immaginata come Nancy Brilli in Compagni di scuola, quando avremmo fatto una rimpatriata a 15 anni dal diploma. E invece, a soli dieci anni, già non può più esserlo.


Quante delusioni, in questa metà aprile...

sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte


Potete contattarmi qui:

suibhne@hotmail.com



tumblr.


friendfeed


last.fm



BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

 

Technorati Profile
Add to Technorati Favorites


Zeitgeist







IL CANNOCCHIALE