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suibhne
Voglio sui miei taccuini scrivere le bazzecole che mi frullan per il capo, dar di morso a chi mi attacca, liberar la mia bile...
14 maggio 2008
L'inquilino dell'ultimo piano. Ovvero: Quando quello che sembra NON è quello che sembra. Ovvero: Un nuovo caso per Suibhne

Io lo avevo capito. E' che io le cose me le sento, non capisco perché voi non mi vogliate mai credere, diamine. E' il mio intuito da agente segreto, il mio sesto senso da investigatore privato, la luccicanza, al limite... Parlo di Olivier, il vicino che sembrava gentile. Manco per idea, c'è qualcosa di strano dietro e ora vi spiego.


Non ve l'avevo detto perché mi vergognavo, ma ho di nuovo perso un cappello. Il mio secondo giorno a Parigi. Guardate, ho perso il conto, non so davvero più quanti ne ho perso adesso, ma quella è un'altra storia. Ad ogni modo, visto che oggi piove ho girato come un forsennato tra BHV Homme e Les Halles per trovare un cappello che 1) non fosse da truzzetto di periferia o da banlieusard incazzoso; 2) non mi stesse molto largo, il tutto con il fiato sul collo del tempo che è tiranno più del signor No, visto che alle 21.40 devo trovarmi al cinema Champo per una rassegna su Hanneke. Sono riuscito a metà nel mio intento e mi stavo catapultando verso casa, un po' triste perché non avevo il tempo di farmi il pollo al curry ma valutando già un piano B (pasta al burro, che sono di fretta! vi scrivo mentre aspetto che bolla...) Scendo al sesto piano e faccio la rampa per il settimo a piedi, faccio per aprire la mia porta ma


aspettate che scolo la pasta



ma vedo, sdraiato per terra, sul parquet del pianerottolo, un uomo barbuto, tra svariati sacchetti di plastica. Ora, clochard o no, non lo so con certezza ma diciamo che è plausibile. Io faccio quello che fanno tutti gli eroi, dico "Bonsoir" e faccio per entrare in casa, come se fosse normale trovare un barbone sdraiato sul proprio pianerottolo. Ma lui parla, eccome se parla. "Non si preoccupi..." e io "No no, non sono preoccupato..." "Può essere che non passi qui tutta la notte, sto solo a spettando Olivier che mi deve dare una cosa..." Ah-ah! Cosa sarà Olivier? spacciatore? distillatore abusivo di liquori? o - dio abbia pietà delle nostre anime! - forse è della caritas? Io abbozzo e inserisco la chiave nella toppa. "Abita con qualcuno?" No... da solo... "E com'è la casa? c'è mica un po' di posto..." Io dico "Bonne soirée" ed entro, lui saluta educato. Giusto cielo! starei tutta la sera a casa per assistere all'incontro tra il clochard e Olivier. Magari è il contrario, però... il clochard non è il clochard ma una specie di Lebowsky che viene a prendere il suo tappeto... o forse Olivier è una persona degna e il clochard lo ricatta perché da giovani erano entrambi negli scout o in un altro gruppo paramilitare? E cosa voleva da me l'Oscuro Barbone? Di sicuro c'è soltanto una cosa: mi tocca, un'altra volta, indagare.... [visto che su "indagare" volevo inserire i link alle varie indagini, ma visto che sono davvero troppe, credo che creerò una rubrica apposita, però prima suggeritemi il titolo!]



Fuori tutto tace. Ho appena scoperto che il mio spioncino è macchiato di rosso. Pensavo fosse sangue e stavo per chiamare rinforzi, poi mi è venuto in mente che la porta è rossa e si sarà macchiata quando l'hanno dipinta. Per ora sono salvo.

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